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Milano-Cortina 2026: fair play? Neanche per sogno!
Milano-Cortina 2026: fair play? Neanche per sogno!
Neve artificiale, traffico, cemento e sponsorizzazioni fossili: numerosi sono stati gli interventi dannosi nei confronti della natura prima e durante i Giochi olimpici invernali del 2026, come ampiamente riportato dai media.
Nevediversa: uno sguardo critico sul turismo sciistico
Nevediversa: uno sguardo critico sul turismo sciistico
Il dossier curato da Legambiente e presentato a Milano l’11 marzo 2026 oltre a fare il punto sullo stato di salute del turismo della neve, fa una prima valutazione sui Giochi Olimpici di Milano-Cortina che si sono svolti a febbraio 2026: a brillare sono solo le medaglie.
Giochi Olimpici Invernali 2038: promesse di sostenibilità poco credibili
Giochi Olimpici Invernali 2038: promesse di sostenibilità poco credibili
La CIPRA International e la CIPRA Svizzera esprimono grande scetticismo nei confronti della candidatura della Confederazione per i Giochi Olimpici e Paraolimpici Invernali del 2038. In dettagliate osservazioni inviate alla Confederazione, criticano il fatto che gli obiettivi finora comunicati di uno svolgimento sostenibile e decentralizzato senza la costruzione di nuovi impianti sportivi non siano giuridicamente vincolanti, né tanto meno realistici.
Ghiacciai – amati fino alla morte?
Ghiacciai – amati fino alla morte?
La fusione dei ghiacciai attira milioni di persone che vogliono vedere per un’ultima volta con i propri occhi questi giganti di ghiaccio. Secondo alcune ricerche condotte in Svizzera, le conseguenze di un tale turismo di massa sugli ecosistemi sensibili sono di vasta portata.
Giochi olimpici invernali su fondamenta instabili
Giochi olimpici invernali su fondamenta instabili
Massimizzare l'utilizzo di cemento e acciaio: questa sembra essere la strategia di sostenibilità dei Giochi olimpici invernali nelle Alpi italiane. A risentirne sono soprattutto i comuni di montagna. La ciliegina sulla torta è la costruzione di una nuova cabinovia su un versante instabile a Cortina.
Dopo i Giochi – si riparte con altri Giochi!
Dopo i Giochi – si riparte con altri Giochi!
In Francia la popolazione non è stata coinvolta nella pianificazione dei Giochi olimpici invernali del 2030. Le organizzazioni ambientaliste si mobilitano per coinvolgere la popolazione e garantire Giochi sostenibili. Nel frattempo, la Svizzera prepara la sua candidatura olimpica per il 2038.
Punto di vista: I Giochi invernali devono affrontare la realtà
Punto di vista: I Giochi invernali devono affrontare la realtà
I grandi eventi sportivi promettono modernità, rilancio, visibilità globale. Nelle Alpi, però, queste promesse si innestano oggi su territori segnati dalla crisi climatica, dallo spopolamento e, al tempo stesso, da una pressione turistica crescente. Guardando da vicino Milano-Cortina 2026, emerge così non solo una festa dello sport, ma uno dei più vasti programmi di investimenti pubblici e infrastrutturali mai concentrati in area alpina, con effetti destinati a protrarsi ben oltre il tempo delle competizioni, afferma Vanda Bonardo, presidente di CIPRA Italia.
Petizione contro le compagnie petrolifere nello sci
Petizione contro le compagnie petrolifere nello sci
Una multinazionale petrolifera come partner premium: il gruppo energetico ENI sponsorizza i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Con la petizione “Ski Fossil Free”, atlete e atleti chiedono ora un cambiamento di mentalità negli sport invernali.
Sfide e opportunità dell’escursionismo a lunga distanza
Sfide e opportunità dell’escursionismo a lunga distanza
Che ruolo ha l’escursionismo a lunga distanza e cosa è cambiato negli anni? La CIPRA ha affrontato queste domande l’11 dicembre 2025, Giornata internazionale delle montagne, con una tavola rotonda e la proiezione di un film nel Liechtenstein.
Il futuro viaggia in treno
Il futuro viaggia in treno
Che si tratti di un’alba sulla cima di una montagna, di fare nuove conoscenze o di ammirare con consapevolezza il paesaggio alpino: il progetto YOALIN della CIPRA ha permesso per la settima volta consecutiva a 150 giovani di viaggiare attraverso le Alpi in modo rispettoso del clima.
Perché non facciamo il bagno nei laghi alpini?
Perché non facciamo il bagno nei laghi alpini?
L'itinerario escursionistico di lunga percorrenza, che attraversa otto paesi europei per un totale di oltre 2.000 chilometri, è sempre più frequentato. Il percorso passa anche per la Slovenia e conduce gli escursionisti lungo quattro laghi nella Valle dei Laghi del Triglav (Dvojno jezero – il doppio lago, Jezero v Ledvicah – il lago a forma di rene, e Zeleno jezero – il lago verde). In Slovenia esistono complessivamente quattordici laghi alpini, tutti situati nel nucleo centrale (zona di protezione 1) del Parco Nazionale del Triglav. I dati sulle visite al Parco Nazionale del Triglav mostrano che nel 2019 si sono registrati circa 3,5 milioni di pernottamenti. A causa delle estati sempre più calde, molti visitatori si spingono verso le aree di alta quota. In particolare, i laghi alpini si sono trasformati negli ultimi anni in luoghi di rifugio molto popolari – non solo per rinfrescarsi, ma anche come scenari fotogenici per i social media. Per quanto questi luoghi affascinino con la loro tranquillità e bellezza, esperti e ambientalisti avvertono che fare il bagno nei laghi alpini può avere serie conseguenze ecologiche.
Serie di podcast: persone che raccontano la Via Alpina
Serie di podcast: persone che raccontano la Via Alpina
Una trail runner belga, una regista francese, un ricercatore svizzero e una gestrice di rifugio piemontese: una serie di podcast multilingue dà voce alle diverse “Voci lungo la Via Alpina”.
Imparare dalla regione dei quattro Stati
Imparare dalla regione dei quattro Stati
Dai Carpazi alle Alpi: a metà settembre 2025 i partner del progetto Central Mountains hanno visitato Feldkirch/A. L’attenzione si è concentrata sulla cooperazione transfrontaliera nel settore del turismo, dell’assetto territoriale e della partecipazione giovanile.
La strategia UE per il turismo deve tenere conto delle specificità dello spazio alpino
La strategia UE per il turismo deve tenere conto delle specificità dello spazio alpino
A settembre la CIPRA ha presentato un articolato documento di osservazioni sulla nuova strategia europea per il turismo. Il documento critica gli effetti negativi del turismo di massa e chiede un potenziamento dei trasporti pubblici e modelli turistici innovativi e adeguati alle specificità regionali.
Punto di vista: servono decisioni coraggiose per il turismo invernale
Punto di vista: servono decisioni coraggiose per il turismo invernale
“Salvate le montagne”, così si chiama un’alleanza di organizzazioni ambientaliste, scienziati e partiti politici bavaresi che si oppone alle attuali modifiche legislative che limitano la tutela della natura e facilitano la costruzione di nuove infrastrutture sciistiche. “È giunto il momento di cambiare rotta, soprattutto nelle zone dove non è più sicuro che nevichi e il turismo sciistico è ormai destinato a scomparire” afferma Christine Busch, direttrice di CIPRA Germania.
Come rendere inclusive le esperienze di montagna
Come rendere inclusive le esperienze di montagna
Le montagne sono per tutti, giusto? In realtà, per molte e molti rimangono inaccessibili, sia per motivi logistici, finanziari o sociali. I campi inclusivi e il nuovo manuale “Mountains for All” mostrano come rendere più inclusive le attività all’aria aperta.
Gli sport invernali sono a un punto di svolta
Gli sport invernali sono a un punto di svolta
L'idrologa Carmen de Jong mette in guardia dalle conseguenze sull’ambiente del turismo sciistico nelle Alpi. Le sue ricerche dimostrano che, senza un cambio di rotta, il settore è destinato al declino.
Stay Cool, in montagna stiamo freschi!
Stay Cool, in montagna stiamo freschi!
Un dibattito-spettacolo su turismo, montagna e cambiamento climatico ideato e realizzato da Stranaidea Impresa Sociale in collaborazione con CIPRA Italia, Associazione Dislivelli e Alfonce Compagnie.
La scomparsa di antiche certezze
La scomparsa di antiche certezze
Ghiaccio eterno era un termine ricorrente nella geografia e nella letteratura di montagna, non solo per i ghiacciai delle Alpi, ma anche per le due regioni polari della terra, l’Artico e l’Antartico. Nel 2025 sarà irrevocabilmente chiaro che si potrà parlare solo di ghiacci del passato e sempre più precari. Di conseguenza, si sciolgono anche le certezze politiche.
Voci lungo la Via Alpina
Voci lungo la Via Alpina
Un sentiero escursionistico transfrontaliero che attraversa tutti e otto i Paesi alpini: 25 anni fa, questo sogno divenne realtà con la Via Alpina. Quattro persone provenienti da Paesi diversi raccontano cosa significa per loro la Via Alpina.
Falò nelle Alpi 2025: per celebrare il 25° anniversario della Via Alpina
Falò nelle Alpi 2025: per celebrare il 25° anniversario della Via Alpina
Il secondo fine settimana di agosto, i falò torneranno ad accendersi in tutto l’arco alpino in segno di solidarietà per la tutela del patrimonio naturale e culturale delle Alpi. Come ogni anno, i falò esprimono un segnale e allo stesso tempo l’impegno concreto a favore della salvaguardia del patrimonio naturale e culturale della regione alpina. Quest’anno, l’evento è dedicato in modo particolare alla Via Alpina. Dal 1998, i falò e altre iniziative nelle Alpi riuniscono persone che si impegnano per un futuro sostenibile di questa regione unica.
Voci lungo la Via Alpina
Voci lungo la Via Alpina
Da 25 anni la Via Alpina collega persone, culture e paesaggi attraverso le Alpi. Una serie di podcast multilingue racconta la sua storia, fa luce sulle sfide e le opportunità dell’escursionismo di lunga percorrenza e promuove il turismo sostenibile nelle Alpi.
Vivere la natura alpina con un approccio sostenibile
Vivere la natura alpina con un approccio sostenibile
Bilanciamento tra turismo e conservazione della natura: un'efficace gestione dei flussi turistici contribuisce a questo obiettivo, come è emerso chiaramente dall'incontro dei partner del progetto LiveAlpsNature tenutosi in Val d'Ossola/It all'inizio di febbraio 2025.
Commemorazione sportiva di un guardaparco
Commemorazione sportiva di un guardaparco
La 29ª edizione del “Memorial Danilo Re” si è svolta dal 16 al 19 gennaio 2025 a Scuol, nel Parco Nazionale Svizzero. Quest’anno, per la prima volta, anche la CIPRA ha partecipato all’incontro internazionale dei rappresentanti delle aree protette e delle organizzazioni alpine.
Stop alle motoslitte e all’eliski
Stop alle motoslitte e all’eliski
In Francia, nella stazione sciistica di Charmeuse, le escursioni in motoslitta sono ora ufficialmente vietate. Altre aree potrebbero presto seguire l’esempio. In Austria le organizzazioni ambientaliste chiedono la cessazione dell’eliski.
YOALIN si aggiudica il concorso sul clima
YOALIN si aggiudica il concorso sul clima
Il progetto della CIPRA si è aggiudicato il premio Spotlight della Fondazione Clima Now per un valore di 50.000 franchi. YOALIN si impegna per promuovere il viaggiare nel rispetto del clima.
Cercasi rifugi sostenibili
Cercasi rifugi sostenibili
Approvvigionamento idrico ed energetico, rifornimento di alimenti: la gestione dei rifugi alpini comporta un notevole impegno e dei costi. Un progetto internazionale che coinvolge anche la CIPRA Italia è alla ricerca di buone pratiche nella gestione sostenibile e rispettosa dei rifugi di montagna.
Battaglia per l’acqua delle Alpi
Battaglia per l’acqua delle Alpi
Revival del boom dell’energia idroelettrica: 70 anni fa molti fiumi alpini furono sbarrati da dighe per centrali elettriche e vennero devastate preziose zone d’alta quota. Oggi, nuove mire minacciano le funzioni ecologiche di questi ambienti. A fronte della contrazione dei ghiacciai e dell’aumento delle richieste di utilizzo, si profila una battaglia per accaparrarsi l’acqua.
Tutelare la biodiversità alpina
Tutelare la biodiversità alpina
Con LiveAlpsNature e AlpsLife, a settembre 2024 la CIPRA ha avviato due progetti Interreg innovativi, che contribuiscono a proteggere la biodiversità nelle Alpi e a rispondere alle crescenti sfide poste dalla crisi climatica e dal turismo intensivo.
Punto di vista: Milano-Cortina 2026: Tutt'altro che un progetto vetrina
Punto di vista: Milano-Cortina 2026: Tutt'altro che un progetto vetrina
I Giochi Olimpici di Milano e Cortina del 2026 dovrebbero essere una vetrina per la sostenibilità. È già chiaro che questa aspettativa è ben lungi dall'essere soddisfatta, afferma Luigi Casanova. Attuale presidente di Mountain Wilderness Italia, è stato a lungo membro del consiglio direttivo della CIPRA Italia ed è autore di un libro pubblicato nel 2022 che analizza in modo critico le Olimpiadi invernali.