Nevediversa: uno sguardo critico sul turismo sciistico

Il dossier curato da Legambiente e presentato a Milano l’11 marzo 2026 oltre a fare il punto sullo stato di salute del turismo della neve, fa una prima valutazione sui Giochi Olimpici di Milano-Cortina che si sono svolti a febbraio 2026: a brillare sono solo le medaglie.

Il dossier come ogni anno propone un excursus sugli impianti sciistici distribuiti sulle montagne italiane. Oggi non si parla più soltanto di skilift e cabinovie, ma anche di bacini per l’ormai immancabile innevamento artificiale. Quest’anno però punta il dito anche verso alcuni eccessi come il trasporto di neve in elicottero avvenuto presso la stazione sciistica del Monte Bondone, in Trentino, o altri nuovi progetti che hanno in comune la trasformazione della montagna in una sorta di luna park.

Un primo bilancio dei Giochi Olimpici invernali 2026

Un capitolo è dedicato alle Olimpiadi di Milano-Cortina, tra costi esorbitanti per impianti e infrastrutture e dubbi sulle ricadute per il territorio. Per un bilancio complessivo sarà necessario attendere ancora qualche anno, così da comprendere se e come verranno utilizzate alcune strutture la cui realizzazione ha già sollevato critiche. Tuttavia, è facile prevedere che per le aree montane che hanno ospitato i Giochi non mancheranno le difficoltà. Per far funzionare una pista da bob costata 120 milioni di euro, e che durante i Giochi avrebbe già subito danni strutturali per circa un milione di euro, si stimano costi di gestione superiori al milione di euro l’anno. La nuova cabinovia — che avrebbe dovuto trasportare 2400 persone l’ora, considerata essenziale, ma non realizzata in tempo e costruita in parte su terreno franoso — verrà completata e utilizzata a pieno regime?

Il paradosso della neve artificiale

Il futuro dello sci e del turismo invernale, alle prese con i cambiamenti climatici, rappresenta l’altro tema chiave affrontato. Su questo punto Vanda Bonardo responsabile Alpi di Legambiente e Presidente di CIPRA Italia denuncia: “Mentre la crisi climatica riduce l’affidabilità della neve naturale e accorcia le stagioni invernali, lo Stato e molte Regioni continuano a investire ingenti risorse pubbliche per sostenere e potenziare il sistema dello sci alpino. È il paradosso che Nevediversa documenta da anni: più la neve manca, più aumentano gli in vestimenti per produrla artificialmente”.

La novità di questa edizione riguarda i cosiddetti “edifici sospesi”, con un primo censimento di quel patrimonio costruito e poi dismesso a causa di crisi socioeconomiche o cambiamenti climatici, che in futuro potrebbe avere una nuova vita attraverso un’adeguata transizione.

Link al dossier Nevediversa 2026:

www.legambiente.it/wp-content/uploads/2026/03/NeveDiversa2026.pdf (It)

Fonti e ulteriori informazioni:

www.legambiente.it/comunicati-stampa/report-nevediversa-i-dati-sugli-impianti-dismessi-in-quota (It)

www.internazionale.it/notizie/alessandro-gilioli/2025/12/17/neve-elicottero-bondone (It)

www.montagna.tv/268217/cortina-dampezzo-danni-alla-pista-da-bob-saltano-i-campionati-italiani/ (It)