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Due nuove pubblicazioni sul tema del cambiamento del clima
La Mountain Research Initiative ha presentato due nuove pubblicazioni sul tema del cambiamento climatico. Lo studio "GLOCHAMORE Research Strategy", disponibile on-line, riassume i risultati dello scambio condotto per due anni tra esperti del clima della ricerca scientifica e manager di riserve della biosfera di montagna dell'UNESCO.
Come affrontare il grave inquinamento da polveri fini?
Il forte inquinamento da polveri fini che nelle ultime settimane interessa le regioni alpine è motivo di serie preoccupazioni. Le discussioni suscitate riguardano sia la questione dei principali responsabili sia le possibilità di ridurre le polveri fini. Prossimamente in Svizzera le auto diesel nuove dovranno essere dotate di filtro per il particolato, ma tale obbligo non è invece previsto per camion e autobus.
Svizzera: Davos elabora un bilancio di CO2 comunale complessivo
Il comune di Davos/CH, nell'ambito di un progetto comune condotto in collaborazione con Istituti del Politecnico federale di Zurigo, vuole scoprire a quanto ammontano a Davos le emissioni climalteranti di CO2 e qual è la quantità di tale gas che viene invece fissata.
Il vapore acqueo è il maggior responsabile dell'aumento della temperatura sulle Alpi
L'influenza delle attività umane sul clima avviene in gran parte attraverso il vapore acqueo. Questo è confermato da misurazioni effettuate da ricercatori/trici svizzeri/e che hanno esaminato i bilanci di radiazione risultante.
La Carovana delle Alpi presenta le capitali dello smog
Nel corso dell'estate, nell'ambito della Carovana delle Alpi 2005 di Legambiente, sono stati effettuati monitoraggi della qualità dell'aria delle località di villeggiatura delle Alpi italiane; nei giorni scorsi sono stati presentati, con il bilancio finale della campagna 2005, i dati complessivi sulla qualità dell'aria.
Rapido cambiamento della vegetazione delle vette nelle Alpi
La composizione delle specie della vegetazione delle vette nelle Alpi svizzere si modifica sempre più velocemente.
Gap: autobus gratis in città
Dal 2 novembre tutti/e gli/le abitanti di Gap avranno l'opportunità di utilizzare gratuitamente le linee di autobus urbani. Finora potevano viaggiare gratuitamente sugli autobus urbani solo scolari, pensionati e disoccupati.
Convenzione delle Alpi: obiettivo su cambiamento climatico e pericoli naturali
Il Comitato permanente della Conferenza delle Alpi, composto da alti funzionari delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi, si è riunito dal 27 al 29 settembre a Galtür/A.
La qualità dell'aria è insufficiente nelle Alpi occidentali
Nelle Alpi occidentali vengono regolarmente superati i limiti di inquinamento atmosferico, sia quelli svizzeri che europei. Questo è il risultato di un'analisi transfrontaliera condotta dai Cantoni di Ginevra, Vaud, Vallese e dai Dipartimenti francesi dell'Ain, Savoia e Alta Savoia e dalla Valle d'Aosta in Italia. Con il titolo "Transalp air 2004" queste regioni hanno ora presentato un opuscolo che fornisce un quadro dell'evoluzione della qualità dell'aria dal 1995.
MIREN: una nuova rete si occupa di piante invasive nelle regioni di montagna
MIREN (Mountain Invasion Research Network) è una nuova rete globale di ricerca che è stata fondata nell'estate di quest'anno a Vienna/A durante un seminario. Essa focalizza il problema delle piante infestanti invasive nelle regioni di montagna, con particolare riferimento all'aspetto del cambiamento del clima.
Un recente studio prevede una diminuzione del deflusso idrico dalle Alpi svizzere
Una nuova ricerca analizza l'influenza di un possibile riscaldamento del clima sul deflusso idrico dalle Alpi svizzere nel periodo tra il 2020 e il 2050. Sono stati presi in esame undici bacini imbriferi con un diverso grado di copertura glaciale e profilo altitudinale.
Acqua nello spazio alpino - carenze e sovrabbondanza nello stesso tempo
La distribuzione delle precipitazioni nel territorio alpino è attualmente molto disomogenea: mentre in molte regioni delle Alpi sudoccidentali è stato proclamato lo stato d'emergenza a causa della siccità, nel versante settentrionale della catena alpina le intense precipitazioni hanno fatto scattare l'"allarme alluvioni 1".
Il clima rende la vita difficile allo sci estivo in Sudtirolo
Il clima ha imposto una pausa di riflessione ai piaceri dello sci estivo sul ghiacciaio della Val Senales in Sudtirolo/I.
Ricerca partecipata sulle conseguenze del cambiamento climatico per le piante
Nel 2004 il Centre de Recherches sur les Ecosystèmes d'Altitude in Chamonix/F ha avviato il programma di ricerca e di formazione ambientale Phénoclim. L'iniziativa intende studiare le conseguenze del cambiamento climatico sui singoli stadi dello sviluppo delle piante nelle Alpi francesi.
Si stanno sciogliendo gli ultimi ghiacciai della Germania
Ancora 150 anni fa gli ultimi ghiacciai della Germania sulla Zugspitze avevano una superficie complessiva di tre chilometri quadrati. Attualmente questi si sono ridotti ad un'area residua di 0,96 chilometri quadrati.
Baviera surriscaldata - misure per la difesa del clima
Rappresentanti dei Ministeri bavaresi dell'Ambiente, dell'Economia, dell'Agricoltura e dell'Interno e l'associazione ambientalista Bund Naturschutz si sono accordati su una dozzina di misure concrete per la protezione del clima per attuare l'Alleanza per il Clima da essi stipulata nel 2004.
L'Ecostaffetta 2005 è partita
Per la quinta volta la cosiddetta Ecostaffetta (Ökostaffel) è in corso per promuovere il commercio equo, la difesa del clima e l'agricoltura biologica.
Giochi olimpici verso il traguardo di "emissioni zero" attraverso il mercato delle emissioni
Con l'aiuto del programma HECTOR (Heritage Climate Torino) avviato nel 2004, Torino/I intende ridurre al massimo le emissioni di gas serra durante i prossimi Giochi olimpici invernali.
Segnalazione del pericolo di uragani, incendi boschivi e valanghe
Il nuovo sito www.meteorisk.info offre la previsione di eventi meteorologici estremi nel territorio alpino, a livello regionale e sovraregionale. A tale scopo i servizi meteorologici di 14 regioni alpine in Slovenia, Austria, Italia, Germania e Svizzera hanno collegato tra loro più di 1.000 stazioni di rilevamento.
Meno precipitazioni nevose sono la causa dello scioglimento dei ghiacciai
Oltre al riscaldamento del clima, anche le ridotte precipitazioni invernali hanno contribuito allo scioglimento dei ghiacciai verificatosi negli ultimi 150 anni. Questo è il risultato di uno studio condotto da ricercatori del laboratorio di glaciologia e geofisica di Grenoble/F e del Politecnico federale di Zurigo/CH che è stata pubblicata sulle "Geophysical Research Letters".
Nuova pubblicazione: l'aria buona delle Alpi
Una nuova pubblicazione della collana "Revue de géographie alpine/journal of alpine research" è dedicata al tema dell'aria delle Alpi. A partire dalla fine del XVIII secolo l'aria d'alta quota ha avuto un ruolo importante nella storia delle Alpi. La pubblicazione in francese e in inglese presenta sei contributi sull'argomento.
Aria pesante in Tirolo
Agli abitanti di Innsbruck manca letteralmente il fiato: quest'anno l'inquinamento da polveri sottili ha già superato il livello massimo consentito di 50 microgrammi per metro cubo per ben 37 volte.
Le Alpi sempre più inquiete
Nelle Alpi il cambiamento climatico si manifesta con particolare evidenza. Il clima si riscalda più velocemente rispetto al resto d'Europa e del mondo, e in conseguenza di ciò si ha un incremento degli eventi meteorici estremi e dei fenomeni franosi. Inoltre il turismo invernale deve procedere ad una reimpostazione di fondo, perché la neve diventa sempre più rara.
Il clima cambia - ma quanto?
La terra si sta riscaldando a tempo di record. Le cause sono ampiamente conosciute: l'aumento dei gas serra nell'atmosfera. Tuttavia le previsioni prospettate dagli scenari climatici presentano forti divergenze dovute all'andamento delle emissioni di gas serra. Gli scienziati sono però concordi: l'evoluzione del riscaldamento del clima è nelle mani degli Stati industrializzati. È giunto il momento di agire, se vogliamo evitare gravi conseguenze nel futuro, poiché il riscaldamento globale ha uno "spazio di frenata", o meglio un tempo di arresto, estremamente lungo. A quali rischi andiamo incontro?
Il limite di crescita del vischio del pino si sposta verso l'alto
Scienziati dell'istituto di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio della Svizzera hanno trovato esemplari di vischio del pino fino a 1500 metri di altezza. Finora si riteneva che il vischio in Svizzera crescesse solo in aree al di sotto dei 1000 metri.
Il marcato cambiamento climatico minaccia la flora e la fauna
Una nuova ricerca del WWF International si occupa della minaccia portata dal rapido cambiamento climatico alla fllora e alla fauna. Il naturale meccanismo di adeguamento di molte specie oggi non è più in grado di tenere il passo con il ritmo dei cambiamenti.
Sistema di segnalazione emergenze maltempo in Austria
Per poter reagire tempestivamente a situazioni meteorologiche estreme, come tempeste, precipitazioni intense, periodi di siccità, in Austria si sta sviluppando un cosiddetto "Unwetter-Warn-Tool" (sistema di segnalazione maltempo).
Case senza riscaldamento? Ma certo!
Secondo le testimonianze giunte a noi, Socrate avrebbe sostenuto che "La casa ideale è calda d'inverno e fresca d'estate". Questa pubblicazione della CIPRA-Internazionale dimostra come oggi ciò sia possibile anche facendo a meno dei sistemi convenzionali di riscaldamento e mette in luce anche i vantaggi dell'utilizzo di legname di origine locale come combustibile e materiale da costruzione.
Nuovo portale Internet sugli edifici energeticamente efficienti nello spazio alpino
"La casa ideale è calda d'inverno e fresca d'estate" avrebbe affermato Socrate. Il nuovo portale internet www.climalp.info della CIPRA-International documenta come ai giorni nostri tutto ciò sia possibile anche facendo a meno dei sistemi di riscaldamento convenzionali. Mette in luce anche i vantaggi dell'utilizzo di legname d'origine locale come combustibile e materiale da costruzione.
Il Protocollo di Kyoto ratificato in tutti gli Stati alpini
Il 3 dicembre il Liechtenstein ha ratificato il Protocollo di Kyoto. Con questo tutti gli Stati alpini si sono così impegnati a ridurre le emissioni serra nel periodo dal 2008 al 2012 rispetto al 1990.