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Green Communities nei territori montani italiani
Gestione sostenibile del patrimonio edilizio, efficienza energetica, integrazione dei servizi di mobilità. Come valorizzare i territori di montagna e contenere l’uso eccessivo di risorse naturali? Le prime Green Communities in Italia mostrano come realizzare la transizione equa e inclusiva nelle piccole comunità.
Qual è il contributo della natura nelle Alpi
Pascoli alpini che forniscono cibo. Alberi che producono un microclima gradevole. Paesaggi alpini che guariscono e emozionano. Una storia sul valore della natura nella regione alpina – e su quello che la CIPRA Internazionale fa per proteggerla.
Le riserve idriche d’Europa sono minacciate
Il cambiamento climatico mette in crisi la regione alpina, fino ad oggi caratterizzata da una grande ricchezza d’acqua. Fenomeni di siccità come quelli dello scorso inverno e di questa primavera sono sempre più frequenti, con conseguenze di vasta portata per la natura e la società.
Waale, bisses, rus – rogge e canalette di irrigazione
Importanti per il paesaggio culturale e la biodiversità, simbolo della gestione comunitaria delle risorse: è stata presentata domanda affinché le pratiche di irrigazione tradizionale entrino a far parte del patrimonio culturale immateriale UNESCO.
Conservare e rinaturalizzare i corsi d’acqua di montagna
Nella valle francese della Romanche una diga costruita un secolo fa viene abbattuta – in totale nella regione vengono smantellate cinque dighe e tre centrali elettriche. Quest’anno in Svizzera i torrenti Beverin e Chamuera sono stati i primi corsi d’acqua a ottenere il riconoscimento di “Perla d’acqua Plus”.
Quanta energia idroelettrica è ecologicamente sostenibile?
Riqualificare le centrali elettriche esistenti invece di costruirne di nuove, preservare gli ultimi corsi d’acqua integri, coordinare l’utilizzo e la protezione nei diversi Stati: la CIPRA pubblica un documento di posizione con richieste dettagliate sullo sfruttamento dell’energia idroelettrica nelle Alpi.
Elementari e a rischio
Acqua pulita, aria pura, boschi in perfetta salute: spesso le condizioni degli habitat della natura e dell’uomo si riconoscono nel piccolo.
Attuare gli obiettivi di sostenibilità a livello locale
Passeggiate dedicate agli SDGs (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile), fornelli solari di cartone, un festival organizzato nel rispetto dell’ambiente: a metà agosto, in Liechtenstein, nell’ambito del progetto della CIPRA Alps2030, una trentina di giovani provenienti da Italia, Slovenia, Liechtenstein e Francia hanno discusso sull’attuazione locale degli SDGs globali.
Punto di vista: L'acqua non si domina con la sola forza
Le condizioni meteorologiche estreme colpiscono in misura crescente le Alpi. Una situazione destinata ad aggravarsi per la crisi climatica. È immaginabile risolvere il problema, e allo stesso tempo soddisfare la crescente fame di energia, costruendo sempre più dighe, regimazioni fluviali o centrali idroelettriche? Dobbiamo lavorare con il potere dell’acqua invece che contro di esso, afferma Kaspar Schuler, direttore della CIPRA e coautore del nuovo documento di posizione della CIPRA sull’energia idroelettrica.
Falò per l’acqua nelle Alpi
Dalle Caravanche in Slovenia al Gasterntal in Svizzera: il 14 agosto, i “Falò nelle Alpi” hanno illuminato ancora una volta l’arco alpino in segno di solidarietà. Quest’anno, i falò hanno richiamato l’attenzione sulla limitata disponibilità di acqua in tempi di crisi climatica.
A favore di un'acqua potabile
In un referendum svoltosi all’inizio di luglio, i cittadini sloveni hanno votato, con una netta maggioranza, a favore della conservazione delle zone ripariali e litoranee. Hanno respinto una legge che avrebbe interessato anche i corpi idrici alpini.
Punto di vista: Partecipazione al processo decisionale per un Reno alpino vitale
Il tratto alpino del Reno compreso tra Liechtenstein, Austria e Svizzera, scorre rigidamente canalizzato tra stretti argini. Prossimamente è previsto l’ampliamento della fascia di pertinenza fluviale. Più di dieci anni fa i tre Stati alpini hanno sottoscritto un Piano che stabilisce questo obiettivo, ma finora nulla è stato attuato. Elias Kindle, direttore della CIPRA Liechtenstein, sostiene che per far sì che i miglioramenti dell’ambiente fluviale stabiliti dall’accordo diventino realtà, sono necessari un ampio consenso e un processo partecipativo all’interno del quale le organizzazioni ambientali possano partecipare alle decisioni.
Punto di vista: L’acqua non ha bisogno di confini – e noi?
Finora nelle regioni alpine è disponibile acqua a sufficienza. Affinché anche in futuro continui a essere sufficiente per tutti, nonostante il cambiamento climatico, l’acqua deve essere considerata un bene comune alpino al di là dei confini nazionali, afferma Marion Ebster, responsabile di progetto della CIPRA International.
Flash mob per fiumi
Quasi cento flash mob si sono tenuti alla fine di gennaio in tutta l’Italia per proteggere gli ecosistemi fluviali dal rischio di eccessivo prelievo d’acqua. Anche in altri luoghi nelle Alpi aumentano i protesti contro impianti idroelettrici.
Quando il paesaggio suscita emozioni
Da un passo sloveno a un ghiacciaio in via di estinzione in Svizzera a un sentiero dei pastori francesi: paesaggi la cui storia (storie) ci ha commosso quest’estate.
Scontro sul livello del Lago Maggiore
Innalzare il livello del lago per accumulare riserve di acqua per l’agricoltura oppure preservare i litorali e le attività turistiche? Mentre tra Italia e Svizzera si discute sul livello, la qualità delle acque del Lago Maggiore rimane modesta.
Per la tutela degli ultimi fiumi intatti
Nel corso di «Balkan Rivers Tour» a settembre centinaia di canoisti e appassionati di kajak si impegneranno a colpi di pagaia per la conservazione degli ultimi corsi d’acqua intatti nel Balcani. Il tour termina dalle Alpi slovene.
RHESI entra in una nuova fase
Il progetto transnazionale di protezione dalle piene RHESI «Rhein – Erholung und Sicherheit» (Reno – rigenerazione e sicurezza) passa alla fase successiva.
Fiume che collegano le persone
Un’università, due agenzie per la protezione dell’ambiente, due centri di ricerca, un’autorità di bacino, un’amministrazione regionale e due organizzazioni ambientaliste: sono vari i partner del progetto Spare e risiedono in diversi paesi alpini con interessi spesso molto diversi. Insieme dimostrano come la gestione dei fiumi permetta di ottimizzare i benefici per tutti, ora e nel futuro, superando confini amministrativi, culturali e tecnici.
Il Reno alpino in festa
CIPRA Liechtenstein. L’addomesticazione del più grande torrente d’Europa ha avuto inizio circa 200 anni fa. Oggi il Reno alpino è ridotto a un canale dalle rive fiancheggiate da terreni per la maggior parte coltivati in maniera intensiva, con pochi residui di vegetazione ripariale.
Dialogando malgrado il conflitto
I conflitti non marcano la fine di un dialogo. Talvolta ne sono l'inizio. L'esempio della protezione dalle esondazioni nella Bassa Valle dell'Inn in Austria mostra come dialogare in un conflitto.
A chi appartengono i laghi di montagna?
Per rispondere alle crescenti richieste di utilizzo rivolte al Lago di Bohinj, un lago nel Parco nazionale del Triglav/SI, il comune ha introdotto il pagamento di un ticket per chi pratica sport acquatici. L’incantevole idillio sulle sponde dei laghi di montagna è turbato anche altrove.
Braccio di ferro su un ambiente naturale di pregio
Da sei anni il progetto di un hotel sul Lago Obernberg in Tirolo/A è tema di controversie. Una perizia certifica ora che l’area di protezione del paesaggio è fortemente minacciata
Un fiume, molti desideri: bagarre sulle rive del Reno alpino
Aree agricole, habitat per il corriere piccolo e la tamerice alpina, oppure riserva d’acqua potabile. Quali forme di utilizzo devono essere prioritarie lungo il corso del Reno alpino – questo è il pomo della discordia che divide i diversi gruppi di interesse. SPARE, un nuovo progetto Ue Spazio alpino, offre supporto per una gestione integrata del corso d’acqua.
SPARE – I fiumi alpini sono fondamentali per la vita della società
Qual è lo stato dei fiumi alpini? Come possiamo coinvolgere i vari portatori di interesse in una gestione del fiume olistica ma concreta? Il progetto SPARE si sforza di rispondere a queste domande. La CIPRA e gli altri otto partner con profilo diverso ma complementare hanno avviato le attività di progetto a febbraio 2016.
Corsi d’acqua alpini, biodiversità e mobilità
La CIPRA ha iniziato il 2016 con tre nuovi progetti transfrontalieri. E l’attuazione inizia direttamente davanti alla porta di casa.
Una boccata d’ossigeno per i corsi d’acqua alpini
Una sentenza della Corte di giustizia europea rafforza la protezione dei corsi d’acqua alpini. Ottenere autorizzazioni in deroga per impianti idroelettrici o impianti di innevamento è ora più difficoltoso. I politici sono sul piede di guerra.
Il vero tesoro delle Alpi
Un produttore di energia svizzero viene premiato per uno buon compromesso tra protezione e utilizzo di un corso d’acqua. Il governatore del circondario rurale dell’Alta Algovia ha autorizzato la costruzione di un impianto idroelettrico in un’area sottoposta a diversi vincoli di protezione senza tener conto dei propri funzionari. Due esempi della situazione complessa, e non priva di conflittualità, che si prospetta in relazione a protezione della natura e transizione energetica.
Idroelettrico: strade sbagliate e vie d’uscita
Sui corsi d’acqua alpini è prevista la costruzione di diverse nuove centrali. Perché in Austria tutte queste nuove centrali non sarebbero necessarie per la transizione energetica, perché un “no” alla centrale elettrica sulla cascata più grande d’Europa non deve distogliere l’attenzione dalla distruzione degli ultimi tratti fluviali intatti e perché un megaprogetto in Francia è positivo per l’ambiente.
Punto di vista: Impianti idroelettrici…fermiamoci!
Preserviamo gli ultimi corsi d’acqua naturali delle Alpi: è questa la richiesta di Claire Simon, direttrice della CIPRA International. Per la transizione energetica, in prima battuta occorre ridurre i consumi e ottimizzare le strutture esistenti.