Dighe controverse

In tutta la regione alpina sono in fase di progettazione nuove dighe per l’approvvigionamento idrico e la produzione idroelettrica. Le organizzazioni ambientaliste mettono in guardia dai danni irreversibili alla natura alpina e chiedono un ripensamento orientato ad alternative compatibili con l’ambiente.

Dal 14 luglio 2025 è in corso la procedura di valutazione dell’impatto ambientale (VIA) per il controverso ampliamento della centrale elettrica di Kaunertal in Tirolo/A. È previsto un bacino di accumulo con una diga alta 120 metri nell’ambiente di alta montagna della valle Platzertal. Il WWF Austria critica il progetto definendolo “devastante per la natura, pericoloso ed economicamente discutibile”. Particolarmente preoccupante è la situazione nella zona interessata dal permafrost: a causa della crisi climatica, vi è il rischio di pendii instabili e frane. Anche la popolazione locale esprime una forte opposizione. Nel comune interessato di Pfunds, nel mese di giugno l’85% delle cittadine e dei cittadini interpellati si è espresso contro il progetto.

Valanga di cantieri in alta montagna

Un altro grande progetto suscita attualmente discussioni in Svizzera: sul ghiacciaio del Gorner, vicino a Zermatt, è prevista la costruzione di una nuova diga in alta montagna per la produzione di energia elettrica, lo stoccaggio di acqua potabile e la protezione dalle inondazioni. I glaciologi sostengono che la costruzione potrebbe accelerare lo scioglimento dei ghiacciai, mentre critiche provengono anche dal settore della tutela dell’ambiente e del paesaggio. Anche in Val Soana, in Piemonte/I, si discute della costruzione di una diga alta fino a 145 metri per lo stoccaggio di milioni di metri cubi d’acqua. I movimenti ambientalisti e i residenti chiedono maggiore trasparenza e una valutazione approfondita delle conseguenze.

Alternative compatibili con la natura

All’inizio del 2025, con il suo convegno sulla transizione energetica e il ripristino della natura, e in precedenza nel 2021 con un documento di posizione sullo sfruttamento dell’energia idroelettrica nella regione alpina, la CIPRA ha dimostrato che esistono alternative compatibili con la tutela della natura. Anziché puntare su imponenti dighe, sarebbe opportuno dare la priorità al miglioramento dell’efficienza delle centrali idroelettriche con un minore impatto ambientale. Si potrebbero anche ipotizzare compromessi: il nuovo lago che si sta formando sotto il ghiacciaio del Gorner, ad esempio, potrebbe fornire energia anche senza la costruzione di un grande sbarramento.

Fonti e ulteriori infrmazioni: 

www.tirol.gv.at/buergerservice/kundmachungen/kundmachung/uvp-6-9-ausbau-kraftwerk-kaunertal-verfahren-nach-dem-uvp-g-2000/ (de), www.wwf.at/kaunertal-wwf-kritisiert-ausbauprojekt-als-gefaehrlich-und-naturzerstoererisch/ (de), www.tagesschau.de/ausland/europa/schweiz-gorner-gletscher-staudamm-100.html (de), www.cipra.org/de/medienmitteilungen/hochspannung-in-den-alpen (de), https://lasentinella.gelocal.it/ivrea/cronaca/2024/10/07/news/super_diga_soana_multinazionali_interessate_progetto-14694351/ (it)