Comunicati stampa

Vivere, semplicemente - con meno risorse
Vivere, semplicemente - con meno risorse
La svolta energetica, l’espansione del turismo, la frammentazione degli insediamenti mettono sempre più pressione alle Alpi. Ma le risorse naturali limitate possono essere compensate con risorse culturali: un mutamento dei valori verso un modo di vivere compatibile con l’ambiente. Che cosa ci vuole per questo? E’ proprio questa la domanda cui la CIPRA intende rispondere con la sua Relazione annuale 2013.
Acqua: fonte di vita e di guadagno
L’agricoltura vuole irrigare, le aziende energetiche produrre corrente, gli ambientalisti salvare i pesci, le stazioni sciistiche garantire l’innevamento artificiale, e il vicino vuole riempire la sua piscina. La lotta per accaparrarsi la risorsa finita acqua produce conflitti d’uso irrisolvibili non solo in Alto Adige. In occasione del Convegno annuale «Abbeveratoio Alpi», che avrà luogo a Bolzano dal 10 al 12 ottobre 2013, la CIPRA riprende questo tema.
Abbeveratoio Alpi – chi dà, chi riceve e chi decide?
Acqua potabile, neve, energia elettrica: l’acqua delle Alpi è tanto ambita quanto limitata, anche se molti non ne sono consapevoli. A chi compete la responsabilità di questa risorsa preziosa? La CIPRA, Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi, dedica la propria Conferenza annuale, dal 10 al 12 ottobre 2013 a Bolzano/I, a questo tema di grande attualità.
Rinnovare le Alpi in Valposchiavo
Su quali risorse rinnovabili possono costruire il loro futuro gli abitanti delle Alpi? Il cambiamento climatico può essere un’opportunità? E cosa fare per dare una prospettiva ai giovani? La Settimana alpina, dal 5 all’8 settembre in Valposchiavo, in Svizzera, affronterà la questione di quanto sono rinnovabili le Alpi.
La CIPRA si aggiudica il premio olandese per la sostenibilità
Il premio per la sostenibilità della Reale società olandese per l'alpinismo e gli sport di montagna, conferito per la prima volta quest'anno, è andato alla CIPRA che, in un sondaggio online, è stata eletta dagli sportivi olandesi organizzazione più sostenibile del 2012.
La CIPRA chiede nuovi posti di lavoro attraverso la protezione del clima
Chi non deve dipendere dalle importazioni di energia ha più libertà decisionale, rinvigorisce l'economia regionale e contribuisce alla tutela del clima. Per realizzare la visione dell'autosufficienza energetica, le regioni alpine necessitano soprattutto di lungimiranza, impegno e condizioni politiche favorevoli. Al convegno annuale di Bovec/SI, la CIPRA ha varato alcune richieste per l'autonomia energetica.
Edilizia al passo coi tempi: Ragione e sentimento
La CIPRA ha una lunghissima esperienza nel campo delle costruzioni e dei risanamenti ad alta efficienza energetica. Ed ha una lunghissima esperienza anche a livello di messa in rete di persone e di diffusione di informazioni. Per questa ragione è votata a diffondere il know how sul costruire in linea con i tempi nell’arco alpino e anche aldilà delle Alpi. La relazione annuale della CIPRA 2010 «Costruire per il futuro» tratta appunto vicende di questo tipo.
Una dichiarazione d'indipendenza per le Alpi
L’«autosufficienza energetica» oggi fa tendenza. Anche molti territori alpini si sono posti l'obiettivo di diventare indipendenti dalle importazioni di energia, in risposta ai cambiamenti climatici o nella consapevolezza dell'imminente esaurimento delle risorse. Al momento si tratta però di iniziative individuali e vaghi tentativi. La CIPRA guarda oltre ed esorta: «Rendiamo le Alpi energeticamente indipendenti!»
Le Alpi in mutamento – Aree periferiche tra abbandono e speranza
Il convegno annuale della Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi (CIPRA) in programma a Semmering (Austria) dal 14 al 16 ottobre 2010, verterà su sfide e opportunità per i territori alpini periferici. Colpiti inesorabilmente dalle attuali tendenze di inurbamento, le aree periferiche dovranno essere in grado di trovare la strada più adatta a preservare le minime condizioni di sopravvivenza in loco. In questa occasione la CIPRA intende dare il proprio contributo, illustrando a questi territori opportunità e prospettive possibili.
Fiumi alpini prosciugati e stretti in un busto di calcestruzzo
Austria: lungo il fiume Salzach, sta per essere costruita l’ottava centrale idroelettrica. La continua cementificazione del maggiore affluente dell’Inn è solo un esempio tra i tanti: con l’appello a ricorrere alle energie rinnovabili nel nome della protezione del clima, cresce la pressione sugli ultimi fiumi alpini non ancora regimati. NO alla costruzione di nuove centrali, SÌ al miglioramento in modo ecosostenibile di quelle esistenti: questo è quanto rivendica la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi CIPRA.